ACIREALE – Il mese dell’Arte Sacra

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È stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, il programma di “Gennaio – Il Mese dell’Arte Sacra 2026”, il calendario di iniziative che fino al 30 gennaio accompagnerà Acireale nelle celebrazioni in onore del compatrono San Sebastiano.

Un percorso articolato tra arte, fede, storia e tradizione, che propone mostre, conferenze, itinerari culturali, musica, spettacoli e momenti di approfondimento storico-artistico, con l’obiettivo di valorizzare il ricco patrimonio di arte sacra e la profonda tradizione devozionale del territorio.

Eventi ed esposizioni saranno ospitati in chiese, musei e luoghi simbolo della città, rafforzando l’idea di Acireale come museo diffuso.
Il calendario culminerà nei solenni festeggiamenti del 20 gennaio, cuore delle celebrazioni religiose, inserendosi nel percorso che conduce la città ai grandi appuntamenti dell’anno.

«Il Mese dell’Arte Sacra rappresenta un appuntamento di grande valore per la nostra comunità, perché coniuga tradizione religiosa e proposta culturale, rafforzando l’identità di Acireale come museo diffuso, valorizzandone il patrimonio storico e artistico ed esaltando il culto di San Sebastiano, visceralmente radicato nella nostra città, – ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo –. Quest’anno abbiamo fortemente voluto dedicare un focus al pittore Giuseppe Sciuti, un vero vanto per la nostra città».

Durante la conferenza è stata sottolineata l’importanza del lavoro sinergico tra Amministrazione comunale, Diocesi, associazioni culturali, studiosi, artisti e devoti, che ha permesso di costruire un progetto culturale di alto profilo, capace di coniugare fede, arte, storia e partecipazione della comunità.

L’assessore alla Cultura Enzo Di Mauro ha evidenziato: «Questo programma avvia il nuovo anno di eventi. È il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, Diocesi e associazioni culturali, capace di offrire un progetto di qualità e di ampio respiro. In particolare, come Amministrazione sosteniamo direttamente tre iniziative: la mostra dedicata al pittore Giuseppe Sciuti, la personale dello scultore acese Placido Calì e la presentazione del libro di Padre Enzo Fortunato».

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo, oltre agli itinerari artistici guidati sulle opere sacre di Giuseppe Sciuti e alla mostra “Giuseppe Sciuti e la visione celeste. Disegni e dipinti per il Sacro”, figurano la personale scultorea “Placido Calì e la ricerca del Sacro” e la presentazione del libro di Padre Enzo Fortunato “E se tornasse Francesco”.

Il vicario generale della Diocesi, don Agostino Russo, ha sottolineato: «L’arte è l’esaltazione del bello e l’arte sacra ne rappresenta l’espressione più alta. È uno strumento privilegiato per custodire la memoria e trasmettere la fede. La comunità diocesana di Acireale possiede un patrimonio artistico notevole, che cerchiamo di valorizzare nella maniera migliore possibile».

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il presidente dell’Accademia dei Dafnici e degli Zelanti Michelangelo Patanè e l’artista Michelangelo Torretti.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Michele Greco, l’assessore Gracy Urso, la presidente della Commissione Cultura Simona Postiglione e la vicepresidente Teresa Pizzo, il consigliere Fabio Manciagli, don Antonio Agostini, rappresentanti delle forze dell’ordine, dei club service e delle associazioni culturali.

Il programma completo qui PROGRAMMA_MESE GENNAIO ACIREALE E20_2026-5