4 Marzo 2024

MISTERBIANCO – Chiusura della discarica: Di Guardo “E’ uno scandalo che non possiamo più tollerare”.

img1024-700_dettaglio2_Nino-Di-Guardo-sindaco-Misterbianco2Una chiusura che si trascina dal luglio del 2014, quando il direttore regionale dell’assessorato all’Energia Marco Lupo con decreto 1143 del 22 luglio 2014 decideva per il diniego del rinnovo dell’autorizzazione del 2009, dopo anni di battaglie dei cittadini, raccolte di firme e l’arresto del titolare dell’Oikos e del funzionario regionale arch. Cannova. Chiusura che è stata vincolata, nel novembre scorso, ad un progetto della ditta Oikos, oggi commissariata, che prevedeva lo scarico di 240 mila metri cubi per livellare l’invaso. Benché il traguardo fosse a portata di mano, ultimamente la gestione commissariale della discarica aveva presentato un progetto per depositarvi altri 350 mila metri cubi giustificando l’operazione con un consolidamento degli argini. Progetto non approvato dalla regione che invece ha ordinato la copertura provvisoria dell’impianto al raggiungimento dei 240 mila metri cubi. Quantità, che ultimamente in una conferenza di servizio tenutasi in Prefettura la scorsa settimana, è stata aumentata di altri 50 mila metri cubi e che adesso la Regione, in forza dell’emergenza desidera ulteriormente aumentare ad altri 300 mila metri cubi, quanto in buona sostanza avevano chiesto i commissari nominati dal Prefetto. Un tentativo per tenere in funzione una discarica che tutti hanno dichiarato illegittima solo in nome della  emergenza rifiuti. “Un vero e proprio scandalo” sono le parole del sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo alla notizia apparsa sui telegiornali e sui maggiori quotidiani nazionali che la regione intende affrontare l’emergenza rifiuti autorizzando a scaricare nell’impianto illegittimo di Valanghe d’Inverno altre 350 mila tonnellate di rifiuti. “Il nostro territorio da 40 anni – dice Di Guardo – è la discarica di mezza Sicilia, siamo stati più che comprensivi. Adesso dopo che la Regione ha dato ragione alla nostra tesi, il Tar ha confermato che quella discarica è illegale, la stessa regione vuole ancora, in nome dell’emergenza, scaricare rifiuti. Che provvedano diversamente – continua Di Guardo come un fiume in piena – la vera emergenza la produce questo Governo regionale restando in carica. Il presidente Crocetta smentisca queste voci o vada a casa, poiché – continua Di Guardo – non ci si può battere per la legalità e poi essere i primi ad ordinare comportamenti illegali. La legalità a parole non ci interessa.” Misterbianco raggiunge una raccolta differenziata del 60% e nel contempo viene da decenni penalizzata con la presenza della discarica dietro la porta che non si vuole chiudere e che ci avvelena la vita”. “Ci sono in Sicilia quattro impianti di compostaggio fermi – conclude Di Guardo – e non comprendo perché non si mettano in funzione con un provvedimento d’urgenza invece di continuare a scaricare tutto in discarica. Si provveda subito a trovare siti alternativi senza aspettare future emergenze.”