24 Maggio 2024

Troppe attenzioni alla Tunisia. Il M5S non ci sta

tunisicittaI Cinquestelle non ci stanno, “l’olio extravergine di oliva rappresenta uno dei prodotti portanti del settore agricolo siciliano e la scelta relativa all’immissione in commercio di altre 35 mila tonnellate di olio tunisino nel nostro Paese non è tollerabile”, lo dice il deputato all’Ars del Movimento 5 Stelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo che adesso interpella il presidente Crocetta e l’assessore alle Attività produttive. La battaglia dei Cinquestelle a tutela delle produzioni agricole nazionali non si arresta e sta toccando tutte le istituzioni rappresentative. Il parlamentare a Palazzo dei Normanni annuncia anche una mozione a riguardo firmata da tutti i 14 deputati M5S. “Alla Tunisia – afferma Mangiacavallo – era già stata concessa la possibilità di immettere nel mercato italiano una quota pari a 54 mila tonnellate di olio di oliva, generando un effetto negativo per il mercato dell’extravergine; le ulteriori 35 mila tonnellate non faranno altro che appesantire una situazione già al limite. In effetti, – continua – come dimostrato, la misura non aiuta di certo i produttori tunisini ma, al contrario, è utile soltanto a qualche imprenditore spregiudicato che mediante le importazioni di oli a basso prezzo riesce a lucrare a scapito dei produttori e dei consumatori siciliani”.  “Dalla Regione facciano sentire forte la voce dei siciliani, – conclude Mangiacavallo – non possiamo permettere di perdere altri importanti pezzi della nostra economia”. Attraverso l’atto parlamentare, il Cinquestelle vuole sapere, quindi, quali iniziative intendano assumere assessorato e presidente in sede nazionale e comunitaria allo scopo di porre fine ai danni che l’olivicoltura e l’agricoltura siciliana in generale continuano a subire.

 Ma a parte in agricoltura gli aiuti arrivano pure per altri settori, tra questi quello della comunicazione e del turismo,  difatti L’Unione europea ha deciso di contribuire con 10 milioni di euro al sostegno dei media pubblici in Tunisia nell’ambito di un programma di aiuti al settore audiovisivo sul piano tecnologico. Lo ha affermato il capo delegazione Ue in Tunisia, Laura Baeza, nel corso di una visita alla sede della televisione di stato tunisina, che beneficerà di una parte consistente del contributo. La tv di stato potrà così investire sul piano tecnologico e per migliorare la qualità dell’informazione. L’Ue considera di grande interesse il tema dei media pubblici tunisini e ha annunciato la messa in atto, a partire da quest’anno, di un sistema di riforma mirante a sostenere l’intero settore dell’audiovisivo sul piano tecnologico al fine di portare l’informazione al cittadino. Dal canto suo il presidente ad interim della tv statale, Rached Younes, ha sottolineato la necessità di migliorare la qualità del servizio pubblico e di rafforzare la sua credibilità per instaurare una nuova relazione con i telespettatori basata sulla fiducia, la trasparenza e l’interazione positiva. mentre per rilanciare il turismo in Tunisia L’Unione europea ha lanciato un programma di sostegno alla creazione di un marchio di qualità in materia di Turismo .  Il progetto che l’Ue finanzierà per un valore di 1,4 milioni di euro verrà messo in atto attraverso l’assistenza tecnica della Francia e dell’Austria, essenzialmente grazie alla mobilitazione dei professionisti e delle federazioni del settore. Il progetto prevede la sperimentazione di questo nuovo marchio all’interno di 20 hotel in due regioni pilota, al fine di assicurare ai clienti un’adeguata qualità di accoglienza e servizi di livello.  ( notizie ANSAmed)