15 Aprile 2024

CASTIGLIONE DI SICILIA – Legge urbanistica regionale da rivedere

La nuova legge urbanistica regionale penalizza lo sviluppo produttivo nelle zone agricole. Non sono più ammessi interventi produttivi così come invece prevedeva l’art. 22 della legge 71/78 che consentiva insediamenti produttivi  fino ad un decimo della superficie disponibile  nelle zone a verde agricolo individuate dallo strumento urbanistico. A lanciare l’allarme è il sindaco Antonio Camarda che evidenzia, altresì, altre problematiche che riguardano anche altri centri, almeno 5 in provincia di Catania.

Secondo il primo cittadino castiglionese, la nuove legge regionale, crea ulteriori problemi anche per alcuni aspetti legati al Prg locale,confermando di fatto l’esecutività ed efficacia dei piani urbanistici adottati da più di 3 anni, non ha tenuto conto delle osservazioni presentate dai cittadini e dalle imprese, osservazioni che non erano state ancora oggetto di controdeduzioni da parte dei consigli comunali  e/o dei rispettivi commissari in quei centri dove sono stati nominati a definire l’iter del Prg. Alla luce di tutto ciò si avrebbe un PRG senza aver tenuto conto delle osservazioni e delle possibili rettifiche da apportare.

Il sindaco Antonio Camarda chiede al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale del Territorio di farsi promotori di una modifica, in particolare dell’art. 54, della legge regionale urbanistica 13/2020, prevedendo anche l’istituzione di un ufficio speciale regionale per la valutazione delle osservazioni presentate a suo tempo dai cittadini, tecnici, imprese, oppure di delegare ai consigli comunali tali opportunità.

Resta da risolvere comunque anche il problema dell’impossibilità di poter edificare in zona agricola con i parametri dell’art. 22 della Legge 71/78, le nuove limitazioni di fatto pregiudicano lo sviluppo di vaste aree siciliane e soprattutto qui, alle falde dell’Etna, dove vi sono in programma importanti investimenti nel settore vitivinicolo, il danno sarà incalcolabile.