15 Aprile 2024

BRONTE – Carenza medici in ospedale:modello Calabria da seguire

“Noi stiamo con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, artefice dell’accordo che ha già portato 51 medici cubani ad operare negli ospedali calabresi, come i nostri, carenti di personale medico. Anzi, chiediamo al presidente Schifani di fare lo stesso”.

Lo dicono senza mezzi termini il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, e l’assessore alla Salute, dott.ssa Angelica Prestianni.

Ieri l’assessore ha pure contattato la Regione Calabria per avere notizie sull’iter dell’accordo “calabro – cubano”.

“Non dovevamo arrivare a questo. – spiega Firrarello – Ma vista l’assenza totale delle istituzioni a risolvere il grave problema della carenza di medici, non ci resta altra strada. Abbiamo proposto di eliminare il numero chiuso in Medicina e fino ad oggi l’argomento non è in agenda. Abbiamo segnalato piante organiche in esubero a fronte di ospedali senza medici e non abbiamo avuto risposta. Abbiamo proposto diverse soluzioni che ancora non hanno sviluppato dibattito. A questo punto io sto con Occhiuto e chiedo a Schifani di fare lo stesso”.

“In Calabria, – rincara l’assessore Prestianni – i medici cubani sono accolti dalla gente con sorrisi e strette di mano. Frequentano un corso intensivo d’italiano e sono motivatissimi. Siamo stanchi di fare periodicamente l’elenco di medici che mancano dall’ospedale di Bronte. Siamo stanchi di renderci conto che quei pochi medici che ci sono fanno turni massacranti e se vanno in ferie si interrompe il servizio. Dobbiamo – conclude – intervenire e questa mi sembra una possibile soluzione”.

Ed all’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, secondo l’ultima rilevazione, mancano 26 medici, senza considerare i 6 medici della psichiatria al momento chiusa.

Nel Pronto soccorso mancano 6 medici, in Anestesia ne mancano 2 ed altri 2 medici mancano in Pediatria. In Ortopedia addirittura 7. Un medico manca nel servizio di Cardiologia, 3 in Ostetricia, 3 nella Lungodegenza ed, infine, altri 3 medici mancano in Medicina. “Abbiamo per troppo tempo – conclude l’assessore Prestianni – dibattuto sulle motivazioni: adesso dobbiamo risolvere il problema”.