Taormina – Per l’on. Leanza il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica non va aggregato a Catania

foto-on.-Calogero-Leanza

Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo (CCPM) deve restare nel territorio messinese, a Taormina. La decisione del governo regionale guidato da Renato Schifani di procedere con l’aggregazione al Policlinico Universitario Rodolico–San Marco di Catania è una scelta sbagliata nel merito e pericolosa nei suoi effetti: rischia di avviare uno spostamento progressivo di competenze, attività ed equipe fuori dal Messinese, con il conseguente depotenziamento di un presidio salvavita costruito in anni di lavoro e risultati.”

“Il governo regionale tenta di presentare questa operazione come un atto tecnico dovuto a indicazioni ministeriali. Ma la politica non può limitarsi a ratificare decisioni calate dall’alto: deve difendere i territori e garantire servizi essenziali, soprattutto quando sono in gioco cure pediatriche ad alta complessità e la continuità clinica di bambini e famiglie.”

“È una scelta che penalizza, ancora una volta!, il territorio Messinese. Se davvero l’obiettivo è mettere in sicurezza il Centro, lo si faccia rafforzandolo e stabilizzandolo dove oggi opera, non mettendolo sotto tutela amministrativa di un’altra sede. Qui non si discute di targhette, ma di percorsi, urgenze, tempi e risultati.”

“Da Vice Presidente della Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana annuncio iniziative immediate in sede parlamentare: ho chiesto audizioni urgenti e predisporrò atti ispettivi anche sulla correttezza dei dati perché la Regione ritiri l’aggregazione e garantisca in modo formale la permanenza e la piena operatività del CCPM a Taormina, l’autonomia organizzativa e una dotazione stabile di personale e risorse.”

“La scadenza indicata dalla Regione per l’invio delle integrazioni ai ministeri, fissata al 27 febbraio 2026, non può diventare una clava per imporre in fretta una scelta sbagliata. Serve una correzione immediata di rotta: il CCPM deve restare a Taormina.”