RANDAZZO (Ct) – Quelle monete siceliote ancora oggi nelle aste internazionali

TETRADRAMMI DEPOSITO DI RANDAZZO

MICHELE LA ROSA – Di quel tesoretto  definito “Randazzo Hoard” troviamo traccia in varie riviste di numismatica e libri, soprattutto  pubblicazioni straniere. Monete antiche ritrovate negli anni ’80 ancora oggi, proprio in questi giorni, nelle aste internazionali. Un vero e proprio tesoretto all’epoca ritrovato nelle campagne randazzesi andato a finire nei mercati clandestini. La storia è quella relativa a quei 539 tetradrammi sicelioti, in argento, rinvenuti in territorio di Randazzo tra il 1980/81 e di cui ne ha fatto uno studio accurato Carmen Arnold Biucchi racchiuso nel libro “The Randazzo Hoard 1980 and Sicilian Chronology in the Early Fifth Century B. C. — New York: The American Numismatic Society, 1990.

Lo studio si basa sui 479 calchi eseguiti dall’ANS ( American Numismatic Society) nel febbraio del 1981 e sulla conoscenza di altri esemplari presenti in collezioni private, per un totale di 539 monete del V sec. a.C. e che rappresentano la produzione di otto zecche ricadenti nell’ambito della Sicilia orientale: Siracusa, Messana, Gela, Catana, Leontinoi, Acragas, Naxos e Rhegion. La maggior parte di queste monete è arrivata nel 1981 negli Stati Uniti, ben 479 monete, in diversi lotti, ad opera di un commerciante, per lo studio e per la preparazione di un calco in gesso; da New York, almeno 131 dei tetradrammi tornarono in Europa e furono inviate al British Museum per la pulizia, dove furono anch’esse registrate, e dove poi finirono in collezioni europee.

Carmen Arnold-Biucchi è morta a gennaio 2026 ma il suo studio sulle monete di Randazzo è stato fondamentale per evidenziare gli aspetti e il valore di questo tesoretto ormai disperso nel mondo, tranne che in Sicilia, almeno ufficialmente si sconosce se siano presenti esemplari in qualche collezione privata. Non si hanno notizie certe circa il ritrovamento di quelle monete e di come finirono negli Stati Uniti e poi tra i vari collezionisti privati. Certo è che proprio in questi giorni ci sono state aste on line, sia a settembre, ma altre previste ad ottobre, che prevedono la vendita di lotti di esemplari del tesoretto dei famosi tetradrammi provenienti dal ripostiglio di “Randazzo Hoard”. Basta curiosare in piattaforme on line come www.coinarchives.com, www.sixbid.com, e così via. Singole monete il cui prezzo a base d’asta parte da poche centinaia di euro (per le aste europee) a circa 5000 euro cadauna.

Il misterioso ritrovamento di questo tesoro con molta probabilità sarà stato nella zona di Imbischi Acquafredda, o Sant’Anastasia, al confine con il territorio di Castiglione di Sicilia, zona dove per anni i tombaroli hanno trovato e portato via molti reperti di varie epoche. Il tesoretto dei tetradrammi di Randazzo ha appassionato molti studiosi e collezionisti di monete, soprattutto all’estero, basta consultare le fonti bibliografiche attraverso il web, ma anche riviste di settore e studiosi italiani si sono interessati al tesoretto di Randazzo, soprattutto dopo la catalogazione della esperta in numismatica  Carmen Arnold-Biucchi. La presenza costante sulle aste on line conferma dell’importanza e dell’interesse internazionale che c’è intorno a queste monete di questa particolare epoca e sulle zecche siciliane di quel periodo, il cui valore aumenta di asta in asta. In Italia le istituzioni probailmente non hanno mai rivendicato o indagato su questo argomento.