16 Luglio 2024

SICILIA – Le osterie con le nuove chiocciole di Slow Food sull’Etna e sui Nebrodi

Il caratteristico quartiere della trattoria “San Giorgio e il drago” a Randazzo con l’omonimo ex monastero

Michele La Rosa – Ci sono novità tra le osterie siciliane che in questi anni hanno ricevuto le chiocciole di Slow food. Sui Nebrodi erano già diversi i locali recensiti e che avevano conquistato il riconoscimento, ma nell’edizione 2023 se ne aggiungono altri, anche ai piedi dell’Etna. Tra le Osterie d’Italia troviamo quest’anno “San Giorgio e il Drago” a  Randazzo e Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (Me)

Sempre la trattoria “San Giorgio e il Drago” di Randazzo   in questi giorni è stata inserita nella Guida ai ristoranti d’Italia 2024 del  GAMBERO ROSSO, con assegnati Due Gamberi .

Ritorniamo alla guida alle Osterie d’Italia 2023  dove ci   sono  92 osterie in guida di cui 2 novità e 20 Chiocciole: questi i numeri della regione nella nuova edizione di Osterie d’Italia. Torna lo storico sussidiario del mangiarbere all’italiana: presentata al Teatro Elfo Puccini di Milano il 23 ottobre e disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore dal 25 ottobre, la trentaquattresima edizione di Osterie d’Italia racconta la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 240 collaboratori sparsi in tutta Italia, in una rete fitta e capillare. 

La nuova edizione raccoglie 1752 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto. Oltre ai simboli e i riconoscimenti canonicamente assegnati alle osterie, di modo da offrire al lettore uno strumento per una conoscenza approfondita dell’offerta, per la prima volta i riconoscimenti storici della Chiocciole e della Bottiglia e il più recente Bere Bene (a riconoscere una selezione complessiva di bevande alcoliche e non, come birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi scelti con attenzione e personalità) sono stati assegnati anche ai locali segnalati negli inserti, ovvero quei locali la cui offerta e impostazione sono interpreti di una tradizione gastronomica locale, rintracciabili esclusivamente nella regione di appartenenza. 

I premi speciali

Tra i riconoscimenti assegnati durante la presentazione, è stata un’osteria siciliana ad aggiudicarsi il Premio Miglior Interpretazione della Cucina Regionale assegnato da FIPE: si tratta di Ginger People&Food di Agrigento con la motivazione: “Una cucina la cui identità si fonda sui giochi di parallelismi, similitudini e comunanze che trascendono confini e culture, risultando in una mescolanza di sapori e popoli di cui, d’altronde, l’identità siciliana ne è esempio da secoli.”

Il Premio Selezione Bere Bene invece è stato consegnato da Bordiga a Me’ Cumpari Turiddu – Catania, per “una carta della mixology e una selezione di amari in cui sia la scelta dei prodotti sia la miscelazione richiamano, in maniera sapiente e altrettanto fresca, contemporanea, sapori e maestranze di ogni angolo della Sicilia.”

Sicilia: la panoramica 2024

Espressione più autentica di una biodiversità diffusa, la Sicilia si conferma come il luogo in grado di accontentare tutti i palati. Le varietà geografiche e culturali di ogni avamposto si riflettono, infatti, nelle tante versioni in cui si esprimono le molteplici cucine di questa isola. Dal mare ai rilievi montuosi, passando per le estese campagne, ogni sosta è una sorpresa gastronomica e, nonostante il continuo proliferare di locali che seguono le ultime omologate tendenze, sono le cucine di tradizione familiare le più richieste e apprezzate. Anche quest’anno si confermano le storiche Chiocciole – con una distribuzione territoriale che si spera diventi sempre più omogenea – affiancate da due nuovi riconoscimenti che si è voluto premiare, oltre che per la cucina e l’accoglienza, perché luoghi autenticamente casalinghi di trasmissione di saperi: in entrambi, una conduzione familiare di tre generazioni e una proposta rivisitata che non stravolge ma anzi valorizza la tradizione. Attenzione particolare si è posta quest’anno anche al pescato sostenibile. In una regione con oltre 1000 chilometri di costa, si sono voluti valorizzare, a costo di qualche defezione, quei locali che rimangono fedelmente rispettosi di una proposta che non danneggi l’ambiente. Grande apprezzamento, in una realtà vinicola quale quella siciliana, per la sempre maggiore ricerca enologica di molti osti.

L’elenco completo delle Chiocciole della Sicilia

Ginger People&Food – Agrigento (AG)

Nangallaruni – Castelbuono (PA)

Mé Cumpari Turiddu – Catania

Oasi Osteria del Mare – Licata (AG)

Le Macine – Lipari (ME)

Casa & Putia – Messina (ME)

4 Archi – Milo (CT)

Andrea – Palazzolo Acreide (SR)

Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide (SR)

Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide (SR)

Buatta – Palermo (PA)

Corona Trattoria – Palermo (PA)

Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (ME) nuova chiocciola

Cucina e Vino – Ragusa (RG)

San Giorgio e il Drago – Randazzo (CT) nuova chiocciola

Da Luciana – San Pietro Patti (ME)

Fratelli Borrello – Sinagra (ME)

Latteria Mamma Iabica – Siracusa (SR)

Cantina Siciliana – Trapani (TP)

Caupona Taverna di Sicilia – Trapani (TP)