ETNA – Arriva…Alessandro Borghese 4 Ristoranti. Domenica su SKY la puntata girata tra Castiglione, Milo, Randazzo

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MICHELE LA ROSA – Ci siamo. Alessandro Borghese sull’Etna, alla ricerca del ristorante che più interpreta i sapori del vulcano.  Ad onor del vero la puntata è stata registrata ad aprile del 2025, ma adesso è giunta l’ora della sua messa in onda. L’iconico van verde del noto chef e della sua troupe è stata diversi giorni qui tra Milo, Castiglione di Sicilia, Randazzo, ma anche Linguaglossa La sesta puntata del ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti  sarà in onda domenica 25 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW,  con le suggestive immagini di colate di lava antica che  si alterneranno a distese di vigneti e borghi medievali lungo le suggestive pendici dell’Etna, dove lo chef Alessandro Borghese indagherà le tradizioni secolari di una cucina indissolubilmente legata al vulcano più alto d’Europa. In questa tappa del viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti”, i 4 locali in gara sono: “La Dispensa dell’Etna” di Carmelita (Castiglione di Sicilia); “Tenute di Villa Giulia – Ristorante Da Antonio” di Antonio (Randazzo); “Da Rinuccio” di Giusi (Milo) e “Vitis – Vineria con cucina” di Salvatore (Randazzo).

Il versante nord dell’Etna, da Milo a Randazzo passando per Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, è un territorio fertile e ricco di materie prime eccellenti grazie alla ricchezza del suolo vulcanico. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, questa abbondanza sarà testimoniata dalle caratteristiche uniche dei suoi prodotti culinari: dal celebre pistacchio di Bronte ai funghi porcini, dal vino Nerello Mascarese alle erbe spontanee come il finocchietto selvatico e la sparacogna. I ristoranti della zona, infatti, fanno tesoro dei prodotti a Km0 provenienti dal territorio etneo, ma esaltare tutta questa varietà di sapori significa anche sapersi destreggiare fra tradizione e modernità. Lo chef Alessandro Borghese, dunque, sbarca nuovamente in Sicilia con un compito ben preciso: eleggere il miglior ristorante di cucina a Km0 alle pendici dell’Etna, e qui i riflettori saranno puntati sulla pasta con le sparacogne, una pianta selvatica che cresce spontanea in alcune zone del Mediterraneo, considerata un vero e proprio elisir di lunga vita dalla tradizione popolare: conosciuta anche come “l’asparago pungente”, è molto apprezzata in cucina grazie alla sua versatilità e all’inconfondibile gusto amarostico e pregiato, che la rendono perfetta come condimento per primi piatti creativi e gustosi.

Alessandro Borghese con Michele La Rosa

C’è molta  attesa qui per questa puntata che oltre a farci conoscere ricette ed eccellenze enogastronomiche è una vera e propria vetrina promozionale del territorio, difatti vi sono bellissime immagini delle località coinvolte e dei paesaggi attraversati dalla troupe televisiva. A Castiglione di Sicilia, abbiamo avuto modo di seguire da vicino la registrazione, dove Alessandro Borghese  è rimasto affascinato dalla bellezza del Borgo, con i suoi vicoli, le piazze, le chiese, tanto che ha voluto visitare anche la basilica della Madonna della Catena e qui col telefonino ha  videochiamato la moglie e le ha fatto vedere il tempio religioso, conoscendo qui anche l’arciprete Don Orazio Greco. Per le vie del Borgo Alessandro Borghese non si è negato a selfie e foto a nessuno,chiacchierando con i curiosi, facendo domande, conoscendo meglio anche i 4 ristoratori in gara.

Nella puntata tutta etnea  i riflettori saranno puntati sulla pasta con le sparacogne, una pianta selvatica che cresce spontanea in alcune zone del Mediterraneo, considerata un vero e proprio elisir di lunga vita dalla tradizione popolare: conosciuta anche come “l’asparago pungente”, è molto apprezzata in cucina grazie alla sua versatilità e all’inconfondibile gusto amarostico e pregiato, che la rendono perfetta come condimento per primi piatti creativi e gustosi.

Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, con una caratteristica o un aspetto in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’iconico “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati dallo chef Borghese, che per prima cosa si occupa di ispezionare attentamente la cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine siano rispettati. La scrupolosa valutazione prosegue poi durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione.
I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, lo special, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, devono cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, tematico di quella particolare puntata e rappresentativo del territorio di riferimento, per dar vita a un confronto ancora più diretto.
Le votazioni rimangono segrete fino a quando i quattro ristoratori non tornano a riunirsi allo stesso tavolo per il confronto finale: qui svelano i propri giudizi e discutono a carte scoperte su ogni aspetto della gara. I voti di chef Borghese, invece, vengono svelati alla fine perché, come da tradizione, possono confermare o ribaltare la classifica. Il vincitore di ogni puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceve un contributo economico da investire nella propria attività.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno per creare una rete di locali testati da chi se ne intende, i ristoratori stessi.

Giunto a metà percorso, l’undicesimo viaggio gastronomico di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” non conosce sosta e, dopo le pendici dell’Etna, continuerà a percorrere l’Italia da nord a sud passando per Pisa, il Gran Sasso, Taranto, la provincia di Modena, Reggio Calabria e Torino.

Carmelita
Antonio
Salvatore
Giusi

EPISODIO 6 – IL MIGLIOR RISTORANTE DI CUCINA A Km0 ALLE PENDICI DELL’ETNA

Carmelita per La dispensa dell’Etna, accogliente ristorante a conduzione familiare situato nel cuore del borgo di Castiglione di Sicilia, con ampio dehors esterno e vini locali alle pareti. Carmelita, titolare e cuoca, si descrive come una donna semplice, e propone una cucina legata alla tradizione e caratterizzata da materie prime locali a Km0;
Antonio per Tenute di Villa Giulia – Ristorante Da Antonio, locale immerso nei vigneti di contrada Calderara a Randazzo, all’interno di un suggestivo e antico complesso rurale. Al centro della sala, semplice ma al contempo elegante, un imponente torchio richiama il passato da azienda agricola della location. Antonio, lo chef, è un perfezionista: la sua dedizione è testimoniata anche nella scelta accurata delle materie prime, che avviene ogni mattina presto al mercato. Propone una cucina semplice e legata alla tradizione, reinterpretata secondo il suo estro creativo;
Giusi per Da Rinuccio, ristorante all’interno di un casolare immerso nel verde a Fornazzo, lungo la strada che porta alla cima dell’Etna. Ogni dettaglio è curato con attenzione, dal giardino fiorito alla sala interna con muri in pietra lavica e soffitto in legno. Giusi, titolare e responsabile di sala, propone una cucina casereccia e ispirata alla tradizione, ma la presentazione dei piatti strizza l’occhio alla modernità;
Salvatore per Vitis – Vineria con cucina, osteria moderna nel centro storico di Randazzo che richiama un’atmosfera medioevale grazie a tavoli in legno, pavimento in cotto e cantina semi a vista. Salvatore, titolare e “cuciniere”, porta in tavola una cucina fantasiosa e, pur mantenendosi ancorata alla tradizione, non si lascia frenare dalle convenzioni per andare oltre il concetto di passato e presente.