ZAFFERANA ETNEA -Presentati 3 nuovi spumanti dell’Etna. Il racconto di Domenico Costa

Domenico Costa presenta la sua cantina di produzione

MICHELE LA ROSA – La produzione di spumanti sull’Etna è ormai una realtà in forte crescita. Quando nel 2004 partecipai ad un evento internazionale a Parigi, in collaborazione con il Comune di Castiglione di Sicilia e il Museo di Gela, regalai in conferenza stampa ai giornalisti francesi degli spumanti etnei (Antichi Vinai, Russo, Patria). All’epoca a produrre bollicine in zona c’erano massimno 5/6 aziende. I colleghi francesi rimasero stupiti delle bollicine etnee, rimasero increduli. Oggi, a distanza di anni, la realtà degli spumanti etnei è notevolmente cresciuta, maturata, ci sono una quarantina di cantine vitivinicole che producono bollicine. Una realtà che cresce in termini di produzione e quantità, ma anche in termini qualitativi. Domenica scorsa presentata ufficialmente una nuova produzione di nicchia, ben 3 etichette di nuovi spumanti. Siamo a Zafferana Etnea, a pochi metri dal punto di partenza per le escursioni sul vulcano, in una location suggestiva paesaggisticamente, ma anche testimone di una viticultura storica in queste zone. A condurci in questa presentazione dei nuovi spumanti è Domenico Costa, titolare dell’azienda Oro d’Etna, insieme al padre Sebastiano, la madre Melina e la sorella Cristina.

L’azienda ha così presentato alla stampa di settore, ai sommelier, i suoi primi tre spumanti metodo classico, un progetto che unisce territorio, tempo e visione, segnando una nuova e significativa tappa nel percorso produttivo dell’azienda. Oro d’Etna nasce oltre trent’anni fa dalla produzione di miele, attività con cui l’azienda ha mosso i primi passi e che ancora oggi ne rappresenta un pilastro identitario. La gestione di un migliaio di alveari dislocati e movimentati su gran parte del territorio siciliano, consente una produzione annua di circa 35 tonnellate di miele in nove diverse tipologie. Da questa stessa filosofia, fondata sull’attesa, sulla cura e sul rispetto dei tempi della natura, nasce il progetto vitivinicolo, cresciuto negli anni e recentemente consolidato con la realizzazione della nuova cantina.
La famiglia Costa è proprietaria di un vigneto di 6 ettari , sul versante est dell’Etna, a 550 metri sul livello del mare. Una zona di notevole importanza vitivinicola, caratterizzata da suoli vulcanici, forti escursioni termiche e una ventilazione costante, elementi che contribuiscono a definire vini di grande finezza, freschezza e identità territoriale che avevano fatto innamorare Luigi Veronelli negli anni ’80.
La cantina che oggi produce vini Etna DOC tra bianchi, rosa e rossi, si inserisce nel quadro della spumantistica del vulcano che negli anni si sta facendo apprezzare sempre di più, presentando tre spumanti metodo classico, tutti ottenuti esclusivamente da Nerello Mascalese: «Questo progetto rappresenta per noi un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio – racconta Domenico Costa – siamo partiti dal miele, imparando dalla natura il valore del tempo, dell’attesa e della precisione. Gli stessi principi li abbiamo portati nel vino e soprattutto negli spumanti, qui il Nerello Mascalese ha un’eleganza naturale e una profondità che rendono possibile pensare a spumanti capaci di evolvere a lungo e raccontare davvero il nostro territorio».
Con la presentazione dei suoi primi spumanti Oro d’Etna rafforza il legame tra due mondi apparentemente diversi ma profondamente connessi — quello delle api e quello della vite — confermando una filosofia produttiva basata sul rispetto della natura, sull’identità territoriale e sulla ricerca della qualità nel tempo.

Non è stata una semplice presentazione, una semplice degustazione, ma è stato un vero racconto quello fatto da Domenico Costa, che ha illustrato le sensazioni, le emozioni, i tanti perchè, che ci stanno dietro ognuno di questi spumanti, dal nome, all’etichetta, al processo produttivo. Accanto ai titolari dell’azienda il giornalista Salvo Ognibene, che ha ulteriormente impreziosito l’evento guidandoci anche lui lungo il percorso e processo di produzione di quesi spumanti. Una presentazione preceduta da una visita in cantina, proprio per raccontare anche i processi produttivi, i luoghi di produzione. “Come vedete piccoli impianti, piccole attrezzature, amiamo le microproduzioni, questo ci consente anche di dedicare più tempo ai processi produttivi, di curarne i dettagli e di puntare più alla qualità che alle quantità” – ci dice ancora Domenico Costa . La  giornata in cantina ci ha permesso di avere una visione a 360° dell’azienda, ad andare oltre la conoscenza dei nuovi spumanti pronti ad essere inseriti sul mercato. Difatti l’azienda spazia anche in altri settori.

” Tornato dalla Svizzera cercai subito di investire qui, sul territorio a cui ho sempre riconosciuto grandi potenzialità. Oggi sono spesso in giro all’estero, a confrontarmi con altre realtà, a maturare nuove esperienze. Oggi come ieri è indispensabile sapersi rinnovare, inventarsi qualcosa di nuovo, saper promuovere i prodotti e il loro territorio. All’epoca non c’erano ancora piattaforme come Tripadvisor o altri sistemi che aiutano molto nel settore turistico,ad esempio, ma la voglia di scommettersi, di proporre nuovi servizi, di far conoscere i nostri prodotti agricoli, il miele in particolare, mi ha portato a sperimentarmi anche nel settore turistico, con risultati che piano piano poi sono arrivati, facendoci poi crescere come azienda” – ci dice Sebastiano Costa, il papà di Domenico.

Ma torniamo alla presentazione dei nuovi spumanti e di un vino particolare. Di seguito una breve scheda di presentazione per ognuno:

 

Velo d’Amuri – Spumante Metodo Classico
Velo d’Amuri è uno spumante Metodo Classico Brut Nature Rosato IGP Terre Siciliane, ottenuto da Nerello Mascalese coltivato sul versante est dell’Etna, a 550 metri di altitudine nel comune di Zafferana Etnea. Nasce da vigneti di circa 20 anni allevati su suoli vulcanici sabbiosi ricchi di minerali, con forti escursioni termiche che ne esaltano freschezza e finezza. La sua nascita ha una storia speciale: durante i primi tentativi di sboccatura, tra l’inesperienza e l’assenza di pupitre, le bottiglie venivano messe in punta troppo velocemente e con qualche “scossa”. Il risultato? Lo spumante rimaneva leggermente velato, perché i lieviti più grossolani cadevano in punta e venivano eliminati, mentre quelli più fini restavano attaccati alle pareti, arricchendo la struttura e la complessità gustativa. Così è nato Velo d’Amuri: un Metodo Classico che conserva una parte dei suoi lieviti e sviluppa eleganza e “ciccia” nel tempo.

Amante Aetna – Spumante Etna Doc 36 mesi
Domenico Costa ha finalmente completato l’attrezzatura per il suo spumante: giro pallet, sboccatrice, ricolmatrice e tappatore, e così ha potuto sboccare il suo Ad Amante Aetna Pas-Dosè Rosato, metodo classico Etna DOC. Non ha iniziato dalle annate più vecchie, considerate ancora sperimentali e conservate in fondo al magazzino. Questo vino, ottenuto da 100% Nerello Mascalese allevato su vigneti ventennali a 550 m sul versante Est dell’Etna, rappresenta perfettamente l’energia del vulcano.

Ad Amante Aetna Cento – Spumante Etna Doc 100 mesi
Ad Amante Aetna è uno spumante che incanta già dalle prime annate, ma il suo primo tiraggio, annata 2016 con tiraggio novembre 2017, mostra tutta la sua grandezza dopo 100 mesi sui lieviti. Ogni sorso regala emozioni diverse e inaspettate, rendendo questo spumante un’esperienza da vivere lentamente.

Stranizza d’Amuri – Orange
Questo orange 100% Carricante nasce sul versante est dell’Etna da vigneti di circa 15 anni allevati ad alberello su suoli vulcanici sabbiosi a 550 metri di altitudine. Il progetto prende forma dopo una degustazione di bianchi macerati, con l’idea di unire la freschezza e la spalla acida del Carricante a una struttura più ampia e a una trama tannica, attraverso tre settimane di fermentazione sulle bucce e 6 mesi in acciaio sulle fecce nobili. La spinta decisiva arriva dal legame affettivo del produttore: il vino prende il nome dalla canzone Stranizza d’amuri di Franco Battiato, simbolo di un amore che ha avvicinato il partner al mondo del vino.