Borghi più belli d’Italia: Giuseppe Simone confermato alla Vicepresidenza Nazionale

borghi trevi

Michele La Rosa – Una delegazione siciliana compatta  ha preso parte alla XXVI Assemblea Nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia“, che si è svolta il 29 e 30 maggio a Trevi (PG). Un appuntamento centrale – quest’anno con valenza elettiva per il rinnovo delle cariche del prossimo quinquennio – culminato con la riconferma della Vicepresidenza nazionale per la Sicilia, al fianco del rieletto Presidente nazionale Fiorello Primi. Ancora una volta riconfermato Giuseppe Simone, medico in pensione, già sindaco di Montalbano Elicona (Me) che da tempo ricopre questo incarico di vicepresidente nazionale.

A margine dei lavori, Giuseppe Simone, Vicepresidente Nazionale riconfermato, ha  ringraziato la delegazione siciliana, tracciando la rotta per i prossimi mesi:

“Ancora una volta la Sicilia dei Borghi con la folta partecipazione all’Assemblea di Trevi ha dimostrato entusiasmo, dinamismo, coesione e voglia di fare. La mia riconferma nel prestigioso ruolo, più che a meriti personali, è ascrivibile a questo impegno collegiale di tutti i Sindaci di Sicilia, con in testa Michelangelo Giansiracusa, che ci guida con tanta passione e competenza. Ci attendono nuove sfide e nuovi traguardi, in primis la prima festa dei Borghi di Sicilia, alla quale da oggi con Michelangelo e con il nostro direttivo lavoreremo senza trascurare gli altri obiettivi già concordati”.

Con l’assetto nazionale confermato e le nuove iniziative in agenda, la rete siciliana ribadisce il proprio impegno sul territorio. La strada verso uno sviluppo stabile delle aree interne necessita di passi concreti, e la Sicilia dei Borghi continuerà a lavorare in questa direzione attraverso il dialogo e la progettualità a lungo termine.

Risultato che rappresenta un motivo di orgoglio per la rete regionale e che fa da trampolino di lancio per un nuovo e ambizioso progetto a cui il coordinamento siciliano, guidato dal Coordinatore regionale Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, sta già lavorando.

Nasce la “Festa dei Borghi Siciliani”: la prima edizione a Erice

La grande novità emersa dall’Assemblea è l’ideazione della Prima Festa dei Borghi di Sicilia. Il Comune di Erice ha già dato la propria disponibilità a ospitare e co-finanziare una “due giorni” che segnerà il debutto ufficiale del format, concepito per diventare un appuntamento annuale e itinerante. Ogni anno, infatti, la manifestazione cambierà location in funzione della disponibilità dei comuni ospitanti.

La rete siciliana coinvolgerà attivamente la classe politica regionale, dimostrando nei fatti come le risorse che i Borghi si sono guadagnati in questi anni vengano investite per dare reale visibilità ai territori. L’intento è accendere i riflettori sulle tematiche cruciali che interessano le aree interne: sanità, infrastrutture, spopolamento – senza rinunciare allo spirito e alla vitalità delle tipiche feste dei borghi.

“Questa prima festa a Erice rappresenta un passo fondamentale per la nostra organizzazione”, dichiara Giansiracusa. “Vogliamo dimostrare che i borghi siciliani non sono solo custodi di tradizioni e bellezza, ma laboratori di sviluppo per le aree interne. Nel prossimo direttivo sceglieremo insieme la tematica centrale, ascoltando ogni singolo amministratore, affinché questo evento diventi un momento di dialogo costruttivo con la classe politica regionale sul futuro dei nostri territori”.

Proprio nei scorsi giorni la Regione Siciliana  ha assegnato 1,6 milioni di euro ai Comuni virtuosi che si sono distinti a livello nazionale per le bellezze e la valorizzazione del territorio. Un decreto firmato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Elisa Ingala, dà attuazione al comma 25 dell’articolo 11 della legge di Stabilità 2026, che stanzia 1,2 milioni per i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di Borgo più bello d’Italia e altri 400 mila euro per gli enti che si sono aggiudicati il titolo di Borgo dei borghi. La somma concessa ad ogni Comune non può essere superiore a 80 mila euro.

«Questo riconoscimento economico è un segno concreto dell’attenzione del governo Schifani alle pratiche virtuose messe in campo dalle amministrazioni locali – afferma l’assessore Ingala – Il trasferimento di queste risorse relative al bilancio 2026 è destinata all’attivazione o al potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale, per innalzare la qualità di vita nei piccoli centri e rafforzarne la vocazione turistica».

Nel dettaglio, 1,2 milioni sono ripartiti per il 50% in parti uguali tra i 20 Comuni inseriti nell’associazione nazionale Borghi più belli d’Italia e per il 50% in base alla popolazione residente nei medesimi centri, ma sempre con un tetto massimo di 80 mila euro complessivi. In particolare, Sutera in provincia di Caltanissetta; Castiglione di Sicilia in provincia di Catania; Agira, Calascibetta, Troina e Sperlinga, in provincia di Enna; Castelmola, Castroreale, Forza d’Agrò, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca, nel Messinese; Cefalù e Geraci Siculo nel Palermitano; Monterosso Almo in provincia di Ragusa; Buccheri, Ferla e Palazzolo Acreide nel Siracusano; Erice e Salemi in provincia di Trapani.

Gli altri 400 mila euro sono equamente suddivisi ai 5 Comuni premiati come “Borgo dei Borghi” negli anni passati: Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento; Militello in Val di Catania; Montalbano Elicona nel Messinese, Gangi e Petralia Soprana nel Palermitano.

L’elenco dettagliato dei Comuni e delle somme assegnate è qui da consultare in allegato D.A. 293 del 5.06.2026