PIEDIMONTE ETNEO – Meta turistica privilegiata secondo i dati di Airbnb. Anche la Valle Alcantara nei primi posti nella classifica siciliana

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Piedimonte Etneo

MICHELE LA ROSA – Il turismo nei piccoli comuni, laddove mancano anche le “tradizionali” strutture ricettive. Interessanti i dati che emergono secondo l’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia realizzato da The European House – Ambrosetti per Airbnb. L’analisi offre altri spunti di riflessione, difatti questi sono i dati di oltre 680 comuni italiani sono accessibili ai visitatori esclusivamente grazie all’ospitalità diffusa. In Sicilia questo modello contribuisce a portare turismo nell’entroterra e nelle aree meno battute dell’isola: nel 2025 gli ospiti Airbnb hanno generato 22 milioni di euro di PIL nei comuni siciliani con meno di 30.000 abitanti. Trattasi di proprietari di immobili che affittano  stanze, appartamenti, attraverso sistemi on line. Dall’Etna alle Madonie, dalla Valle dell’Alcantara alla Valle dei Templi, sono i piccoli borghi siciliani a raccontare meglio di tutti l’impatto dell’ospitalità diffusa sul territorio. Piedimonte Etneo guida questa classifca per quanto riguarda la Sicilia. Il comune etneo conquista il primo posto della classifica siciliana per spesa turistica generata dagli ospiti delle strutture turistiche affiliate a Airbnb, la celebre piattaforma online globale che permette alle persone di affittare alloggi o singole stanze a breve termine, fungendo da intermediario tra i viaggiatori, definiti “ospiti” e gli host, ovvero i proprietari degli immobili, piattaforma che opera in oltre 220 paesi del mondo.   Questa classifica fa emergere diversi piccoli borghi come mete turistiche alternative e modelli di turismo ricettivo diverso rispetto al sistema turistico tradizionale. Siamo in presenza di flussi turistici che, a parte l’affitto degli appartamenti, generano “economia” sul territorio, attraverso la spesa nelle attività locali, nei ristoranti, nelle attività commerciali in genere. Tra quelli con meno di 5.000 abitanti, Piedimonte Etneo, in provincia di Catania, guida la classifica per spesa turistica generata dagli ospiti Airbnb, con oltre 105.000 euro nel 2025. Seguono Lascari, in provincia di Palermo, con oltre 33.000 euro, e Collesano, nel cuore delle Madonie, con oltre 29.000 euro. Tra le altre località protagoniste figurano Graniti e Motta Camastra, nella Valle dell’Alcantara, Cattolica Eraclea, porta d’accesso alla Valle dei Templi, e San Marco d’Alunzio, nel Parco delle Madonie. Seppur si tratti di introiti relativamente modesti, l’analisi in oggetto è preziosa per verificare il sistema turistico ricettivo dei piccoli centri, soprattutto laddove mancano strutture come alberghi, bed & breakfast. I risultati di questa indagine danno conferma che le presenze turistiche generate dalle strutture del circuito Airbnb sono ubicate in piccoli borghi, ma in prossimità di importanti siti naturalistici (Etna, Gole Alcantara, parchi regionali in genere, ecc), nel caso di Piedimonte Etneo anche lungo gli itinerari del vino dell’Etna.

 

(nella foto di repertorio in copertina alcuni momenti della festa della vendemmia ogni anno in programma a settembre)