Presentate le Case della Comunità di Belpasso, Randazzo e Bronte
Presentate le Case della Comunità di Belpasso, Randazzo e Bronte e l’Ospedale di Comunità di Randazzo
– «Con le nuove strutture di Belpasso, Randazzo e Bronte rafforziamo l’accesso ai servizi e la presa in carico delle persone con patologie croniche e condizioni di fragilità, garantendo percorsi di cura più appropriati e continui. Questo risultato è frutto della collaborazione con le amministrazioni locali, i medici di medicina generale, le organizzazioni sindacali e gli altri interlocutori istituzionali e professionali, ma anche del confronto con i cittadini e le associazioni del territorio, fondamentale per orientare i servizi ai bisogni delle comunità. A tutti va il mio ringraziamento. Un riconoscimento particolare è rivolto alle strutture tecniche, amministrative e sanitarie dell’Asp, il cui impegno ha consentito di trasformare la programmazione in servizi concretamente disponibili per le comunità locali».
Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, in occasione della presentazione alla cittadinanza, oggi, martedì 3 novembre, delle Case della Comunità di Belpasso, Randazzo e Bronte e dell’Ospedale di Comunità di Randazzo, realizzati nell’ambito della Missione 6-Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
I tre appuntamenti si sono svolti alle ore 10.30 a Belpasso, in via N. Martoglio 11; alle ore 12.30 a Randazzo, in via Umberto 118, dove sono state presentate la Casa e l’Ospedale di Comunità; e alle ore 15.00 a Bronte, in viale Catania 3.
Alla presentazione di Randazzo è intervenuto il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino. Hanno partecipato i sindaci Carlo Caputo, di Belpasso, Antonino Grillo, di Randazzo, e Giuseppe Gullotta, di Bronte, insieme agli altri rappresentanti istituzionali del territorio e alle autorità civili, militari e religiose. A illustrare le strutture alle comunità locali, insieme al direttore generale, sono stati il direttore amministrativo, Tamara Civello, e i direttori dei Distretti sanitari competenti, Giacomo Spallina, per il Distretto di Paternò, e Nunzio Mollica, per il Distretto di Bronte.
Hanno partecipato inoltre i direttori dei Dipartimenti e delle strutture aziendali coinvolte, rappresentanti dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, delle organizzazioni sindacali, del Comitato consultivo aziendale e delle associazioni del territorio, insieme ai professionisti sanitari e al personale tecnico e amministrativo.
Le strutture sono state benedette dai sacerdoti delle rispettive comunità, don Angelo Lello, a Belpasso, don Domenico Massimino, a Randazzo, e don Alfio Daquino, a Bronte, incaricati dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, del quale hanno portato i saluti.
Il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, ha sottolineato il valore dell’investimento pubblico per il territorio, con particolare attenzione alle difficoltà di accesso ai servizi sanitari nelle aree interne.
«L’obiettivo è garantire ai cittadini risposte sanitarie più accessibili e vicine ai loro bisogni – ha dichiarato Sammartino -. Le nuove strutture rappresentano investimenti concreti nella sanità pubblica, particolarmente importanti per le aree interne. Accolgo con grande entusiasmo la prospettiva di introdurre, in via sperimentale, servizi aggiuntivi, anche per la gestione delle prime emergenze, che consentano di stabilizzare i pazienti e indirizzarli verso le strutture ospedaliere più appropriate. Sono opportunità per ridurre le difficoltà di accesso alle cure e offrire maggiori garanzie alle comunità del territorio. Ringrazio quanti hanno contribuito alla realizzazione di queste strutture, in particolare gli infermieri e i medici di medicina generale, fondamentali per il funzionamento della rete assistenziale».
Il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, ha evidenziato il significato della nuova struttura per il territorio e l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenerne la realizzazione.
«La Casa della Comunità rappresenta un servizio importante per Belpasso e per tutto il territorio – ha dichiarato -. L’esperienza della pandemia ci ha mostrato quanto sia necessaria una sanità di prossimità, capace di offrire ai cittadini servizi e professionalità senza dover ricorrere necessariamente all’Ospedale. Come amministrazione abbiamo creduto in questo progetto e lo abbiamo sostenuto concretamente, assumendoci anche l’impegno del canone della struttura. Continueremo a collaborare per rendere questo Presidio sempre più funzionale e rispondente ai bisogni dei cittadini».
Sul nuovo modello di assistenza territoriale è intervenuto anche il deputato regionale Giuseppe Zitelli, presente a Belpasso. «Il potenziamento dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità è una priorità alla quale ho sempre dedicato particolare attenzione, anche nel mio ruolo di segretario della Commissione Salute dell’ARS – ha detto -. La Casa della Comunità di Belpasso, insieme a quelle di Bronte e Randazzo e all’Ospedale di Comunità di Randazzo, dà concreta attuazione al modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022. L’obiettivo è garantire continuità delle cure, una gestione più efficace delle patologie croniche e una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali. È così che rafforziamo la sanità pubblica, migliorando la qualità dell’assistenza e rispondendo ai bisogni delle nostre comunità».
Il sindaco di Randazzo, Antonino Grillo, ha richiamato il lavoro svolto per portare a compimento le due strutture e le prospettive di sviluppo dell’offerta sanitaria locale.
«L’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità rappresenta un risultato importante per Randazzo, raggiunto grazie alla sinergia con l’Asp di Catania – ha affermato -. Nonostante le difficoltà incontrate nei mesi precedenti, l’Azienda ha lavorato con grande impegno per portare a termine questo intervento. Adesso è fondamentale valorizzare pienamente le strutture, sviluppando i servizi e le attività assistenziali».
Il sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, ha sottolineato il valore della Casa della Comunità per la popolazione e per il rafforzamento dei servizi nelle aree periferiche.
«Con questa struttura si conclude un percorso avviato molti anni fa – ha dicharato -. Ringrazio l’Asp di Catania e il Distretto sanitario di Bronte per l’impegno nel rafforzare i servizi anche nei territori più periferici. La Casa della Comunità potrà offrire risposte tempestive alle persone fragili e ai pazienti cronici, contribuendo a ridurre gli accessi impropri al Pronto soccorso. Garantire un’assistenza sanitaria di prossimità significa anche contrastare lo spopolamento delle nostre comunità. Apprezziamo inoltre l’attenzione della Direzione Generale per il potenziamento del servizio di primo intervento pediatrico».
Gli interventi di riqualificazione e i servizi attivati
Gli interventi hanno consentito di riqualificare gli immobili, adeguare gli spazi alle nuove funzioni assistenziali e allestire gli ambienti destinati ai servizi sanitari e sociosanitari.
Le Case della Comunità si fondano su un modello di assistenza multidisciplinare e integrata, che coinvolge medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri, assistenti sociali, psicologi e specialisti ambulatoriali. Il Punto unico di accesso (PUA), la valutazione multidimensionale e il raccordo con i servizi sociali territoriali favoriscono la presa in carico dei bisogni sanitari e sociosanitari, la continuità delle cure e l’integrazione con l’assistenza domiciliare.
L’Ospedale di Comunità completa la rete territoriale offrendo un livello di assistenza intermedio tra l’ospedale per acuti e il domicilio, attraverso un modello organizzativo a prevalente gestione infermieristica, con il supporto medico e delle altre professionalità sanitarie. È destinato a pazienti che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria a bassa intensità clinica, favorendo la continuità delle cure e il recupero dell’autonomia.
Casa della Comunità di Belpasso. La CdC di Belpasso, in via N. Martoglio 11, è stata realizzata con un finanziamento di 1.294.669,66 euro, su una superficie coperta complessiva di 1.038 metri quadrati, distribuiti tra piano terra e primo piano. La struttura, di tipologia spoke, afferisce al Distretto sanitario di Paternò ed è organizzata secondo un modello di apertura di 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana. L’offerta specialistica comprende Cardiologia, Diabetologia, Endocrinologia, Angiologia, Neurologia, Oculistica, Geriatria, Pneumologia e Ortopedia. Sono inoltre presenti gli ambulatori di Psicologia e Medicina legale, il Punto prelievi e i servizi per la prevenzione e gli screening oncologici.
È prevista a breve l’attivazione del servizio di Igiene pubblica, con le attività vaccinali.
Casa della Comunità di Randazzo. La CdC di Randazzo, in via Umberto 118, è stata realizzata con un finanziamento di 1.054.674,47 euro, su una superficie coperta di 830 metri quadrati, al piano terra. La struttura, di tipologia spoke, afferisce al Distretto sanitario di Bronte ed è organizzata secondo un modello di apertura di 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana. L’offerta specialistica comprende Angiologia, Chirurgia, Dermatologia, Diabetologia, Geriatria, Otorinolaringoiatria, Reumatologia e Urologia. Sono inoltre presenti la Continuità assistenziale e il Punto prelievi.
Ospedale di Comunità di Randazzo. L’OdC di Randazzo è stato realizzato con un finanziamento di 2.257.089 euro, su una superficie coperta di 1.137 metri quadrati, al primo piano. La struttura, afferente al Distretto sanitario di Bronte, dispone di 15 posti letto ed è destinata anche ai percorsi di dimissione protetta, per i pazienti che necessitano di un periodo di assistenza prima del rientro al domicilio.
Il presidio contribuisce a prevenire ricoveri ospedalieri inappropriati e opera in raccordo con i medici di medicina generale, le strutture ospedaliere, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi sanitari e sociosanitari territoriali.
Casa della Comunità di Bronte. La CdC di Bronte, in viale Catania 3, è stata realizzata con un investimento di 1.119.425,15 euro, su una superficie di circa 1.000 metri quadrati. La struttura, di tipologia hub, afferisce al Distretto sanitario di Bronte ed è organizzata secondo un modello di apertura di 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. L’offerta specialistica comprende Diabetologia, Endocrinologia, Reumatologia, Angiologia, Dermatologia, Otorinolaringoiatria, Neurologia, Cardiologia, Oculistica, Urologia, Medicina dello Sport e Allergologia. Sono inoltre presenti la Continuità assistenziale, il Punto prelievi e i servizi per la prevenzione e gli screeningoncologici.
(nella foto di copertina l’inaugurazione delle due strutture a Randazzo)


