CATANIA – Confagricoltura. Etna doc. Verso la DOCG: valorizzazione e promozione dell’eccellenza vitivinicola etnea

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I dati parlano chiaro. Per il vino etneo è un momento d’oro. Un risultato non casuale ma frutto di più elementi insieme: qualità del prodotto, cura e alta professionalità di produzione, tradizione tramandata da generazioni, terreni vulcanici vivi che garantiscono al vino un sapore e profumi dalle note esplosive, come l’Etna.

Ed eccoli i numeri che fotografano il “golden hour”. Dai dati dell’Osservatorio dell’Irvo (l’Istituto regionale del vino e dell’olio), emerge una crescita importante della Doc Etna. Dal 2012 al 2025 le aziende che hanno certificato la propria produzione sono passate da 79 a 641, con un incremento delle certificazioni del 711%. Nello stesso periodo i quantitativi di vino certificato sono passati da 9.426 a 46.152 ettolitri, con una crescita del 390%. Ad agosto 2026, sempre i dati dell’IRVO indicano un aumento del 15,9% dei certificati e un incremento del 22% di vino prodotto rispetto allo scorso anno, guidato da quasi 580 viticoltori  attivi sul vulcano.

I vitigni autoctoni ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa vivono, dunque, una stagione di grazia assoluta, tanto da competere con i più grandi vini internazionali. Dai rossi ai bianchi è un’esplosione di sapori. Dal Nerello mascalese al Carricante, per arrivare al rosato.

I dati attuali spingono a guardare con nuovi occhi al futuro, dove l’internazionalizzazione della produzione non è più solo una scommessa ma una certezza alla quale poter affidare anche il compito di trainare i comparti enoturistico ed enogastronomico.

Dell’eccellenza vitivinicola etnea si parlerà venerdì 4 settembre nel corso di una giornata di studio e confronto a Catania sul tema:“Etna doc. Verso la DOCG: valorizzazione e promozione dell’eccellenza vitivinicola etnea.”  Appuntamento al “Romano Palace Luxury Hotel”, a partire dalle ore 15, per un evento voluto ed organizzato da Confagricoltura Catania, con l’iniziativa finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea (Dip. regionale dell’agricoltura).

Al confronto, moderato dal vicedirettore del quotidiano “La Sicilia”, Mario Barresi ed introdotto dal presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria, sono attesi: Francesco Cambria, presidente del Consorzio Etna doc; Aurora Ursino, presidente dell’ordine degli agronomi di Catania e Mariagrazia Barbagallo, vicepresidente AIS (Associazione italiana sommelier) Sicilia. Le conclusioni dell’evento sono affidate al presidente regionale di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona.

A sottolineare l’importanza dell’evento è Giosuè Arcoria, presidente di Confagricoltura Catania, che evidenzia: «Il passaggio dalla DOC (Denominazione di origine controllata) alla DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) non è solo un traguardo formale, ma il riconoscimento definitivo del momento d’oro della viticoltura etnea. Il nostro vino ha saputo imporsi sui mercati mondiali grazie a un legame indissolubile tra territorio, cultura, tradizione e innovazione. Questa conferenza a Catania, i risultati raggiunti dai nostri produttori, dimostrano che siamo pronti a fare sistema: la valorizzazione e la promozione delle nostre eccellenze vitivinicole – conclude il presidente Arcoria – passano da una tutela rigorosa della qualità, che protegga il lavoro dei nostri produttori e proietti l’Etna verso il futuro dell’enologia internazionale.»

All’evento, attesa anche la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Sicilia, Luca Sammartino.

Al termine del dibattito, spazio ad una degustazione di vini autoctoni d’eccellenza, prodotti da viticoltori associati a Confagricoltura Catania, con l’evento curato da AIS. La degustazione sarà accompagnata da piatti tipici del territorio e vedrà la presenza di buyers internazionali.

A seguire, assemblea generale di Confagricoltura Catania.