RAFFADALI – Il pistacchio DOP protagonista al Fastuca Fest. Il Consorzio raggruppa 21 aziende certificate
Si è conclusa con una grande partecipazione la decima edizione del Fastuca Fest – Festa del Pistacchio di Raffadali DOP, organizzata dall’Associazione Fastuca e dal Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP, con il sostegno degli assessorati regionali dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea e del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, del Comune di Raffadali e del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.
Quattro giornate che hanno animato il centro di Raffadali con degustazioni, show cooking, incontri culturali, spettacoli e iniziative dedicate alla salute. Tra gli appuntamenti più apprezzati anche gli screening gratuiti realizzati in collaborazione con l’Asp di Agrigento attraverso un ambulatorio mobile. Nonostante la pioggia di sabato pomeriggio, la manifestazione ha richiamato un pubblico numeroso e ospiti provenienti da diverse regioni italiane e da altri Paesi europei. Tra questi anche un gruppo di ballerini polacchi accompagnato dal raffadalese Stefano Terrazzino, volto molto conosciuto della televisione polacca. La cena conclusiva ha riunito panificatori, pasticceri e chef provenienti da varie parti d’Italia, espressione di importanti realtà della ristorazione e della pasticceria nazionale.
«Il bilancio della decima edizione è positivo – dichiara Carmelo Bruno, presidente dell’Associazione Fastuca –. Anno dopo anno la manifestazione continua a crescere e ad attrarre visitatori anche da fuori Sicilia. Ringraziamo le istituzioni, le autorità civili e militari, quanti hanno garantito la sicurezza e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Un ringraziamento particolare va ai circa sessanta giovani che, con entusiasmo e impegno, costruiscono ogni spazio e ogni momento del festival. È grazie a loro se il Fastuca Fest è diventato un progetto condiviso, capace di rafforzare l’identità di Raffadali attorno al suo pistacchio».
La decima edizione segna il traguardo di un percorso che, in questi anni, ha accompagnato l’affermazione del Pistacchio di Raffadali DOP e la crescita della filiera. Il Consorzio riunisce oggi 21 aziende certificate, delle quali 17 produttrici e quattro confezionatrici, distribuite in 31 comuni. Una rete destinata ad ampliarsi attraverso nuovi impianti, l’ingresso di altri soci e una maggiore attenzione alla certificazione, alla tutela e alla tracciabilità.
«Il Fastuca Fest ha contribuito a dare a Raffadali un’identità sempre più riconoscibile – afferma Salvatore Gazziano, direttore del Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP –. Non si tratta soltanto di celebrare un prodotto di eccellenza, ma di costruire attorno a esso un processo di sviluppo economico che coinvolga imprese, giovani e territorio. La nostra attività si concentrerà adesso ancora di più sulla diffusione e sull’utilizzo del prodotto, rafforzandone la promozione in Italia e sui mercati internazionali. Accrescere la conoscenza e la domanda del Pistacchio di Raffadali DOP significa anche incoraggiare altri produttori ad aderire al progetto».
Sul fronte produttivo, la raccolta è ancora in corso e non è quindi possibile formulare stime definitive sulle quantità dell’annata. La prolungata siccità e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici impongono prudenza nella valutazione dei risultati. I dati aggiornati sulla produzione e sulle superfici saranno comunicati al termine della raccolta, quando sarà disponibile un quadro più preciso.
Intanto, il Consorzio ha compiuto passi significativi sul versante dell’innovazione e della tutela. Il Pistacchio di Raffadali DOP è il primo frutto a guscio in Europa a dotarsi di un Passaporto Digitale, sviluppato in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il sistema di tracciabilità, applicato alle confezioni di pistacchio non trasformato, funziona come una vera e propria carta d’identità digitale del prodotto. Attraverso il QR Code riportato sull’etichetta, il consumatore può accedere a una piattaforma certificata dal Poligrafico e Zecca dello Stato e consultare le informazioni relative all’autenticità, all’origine e alla filiera del prodotto. Il Passaporto Digitale garantisce maggiore sicurezza e trasparenza, contrasta i rischi di contraffazione e tutela sia le imprese sia i consumatori.
Il progetto sarà al centro anche dell’appuntamento in programma mercoledì 30 settembre alla Camera dei deputati, in occasione della presentazione di una relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari. Il Consorzio parteciperà per portare l’esperienza del Pistacchio di Raffadali DOP come esempio di applicazione di un sistema avanzato di tracciabilità al comparto della frutta in guscio.
«La presenza alla Camera dei deputati rappresenta un riconoscimento importante per un progetto nato a Raffadali e capace di proporsi come modello nazionale – conclude Calogero Frenda, presidente del Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali DOP –. Tutelare l’identità del prodotto, offrire maggiori garanzie a chi lo sceglie e promuovere il territorio sono parti di una stessa strategia. Il decimo Fastuca Fest si chiude con una consapevolezza ancora più forte: il pistacchio può diventare il motore di un percorso di crescita condiviso e duraturo».

