CASTIGLIONE DI SICILIA – Ulivo secolare, testimone del tempo e simbolo di pace
Michele La Rosa – Un albero di ulivo secolare, simbolo di pace ma anche testimone del tempo. Siamo in contrada Bragaseggi, non lontani dalla Cuba bizantina, circondati dai rigogliosi vigneti etnei. Qui c’è quest’albero di ulivo secolare, la cui età sembra attestarsi intorno ai 600 anni. Custode e promotore di questa testimonianza è Pippo Raiti, il proprietario del fondo. “L’ulivo è simbolo di pace, così come l’olio che produco e regalo agli amici. Quest’albero è testimone del tempo, chissà quanti racconti conserva, quante scene di vita quotidiana in questi campi ha visto alternarsi” – ci dice Pippo Raiti, che ci racconta il tutto esprimendo tutte le sue emozioni, le sue sensazioni, nel continuare a curare quest’albero e a custodirlo. Nel tempo l’ulivo secolare è diventato anche meta di curiosi, di appassionati, di studiosi. Nel suo secolare silenzio quell’albero maestoso, imponente, domina questo territorio, oggi al centro di importanti flussi turistici e di significativi investimenti nel settore vitivinicolo, e proprio in questo tema Pippo Raiti ha una storia importante, difatti a cavallo degli anni 90, quando i vigneti qui venivano abbandonati, lui, sia con l’Associazione nazionale Città del Vino, sia come amministratore comunale, ha contribuito alla riscoperta dei vini dell’Etna, questa è storia certificata. Ma torniamo all’ulivo secolare e al suo olio, che a parte le caratteristiche organolettiche, per Pippo Raiti è il vero simbolo di pace, del resto per come ci racconta la storia, la religiosità dei popoli, la cultura. Tutt’intorno alla secolare pianta è un giardino di tranquillità, curato nei dettagli, che racconta la passione del proprietario per la natura, gli animali, il territorio. Accanto al fondo una rete di stradine di campagna frequentate pure da molti escursionisti, in alcune zone vicine anche stranieri che si sono ritirati a vivere qui, in aperta campagna. Un passaggio importante sarà riuscire a fare censire “l’ulivo della Pace” nell’ Elenco degli alberi monumentali d’Italia gestito dal Ministero per l’agricoltura. Intanto è divenuto meta di curiosi e turisti, luogo di racconti, luogo per apprezzare la natura, la campagna.

