13 Giugno 2024

PASSOPISCIARO – A luglio Sciaranuova Festival, il Teatro in Vigna sul vulcano

MICHELE LA ROSA – Castiglione di Sicilia (Ct) – Vigne che diventano luoghi cult. Sciare naturali che diventano anfiteatri e palcoscenici suggestivi. Tra i filari di vigne e degustazioni ritorna il teatro, la rappresentazione di storie e miti che affascina il pubblico. Autori e personaggi che qui trovano la giusta dimensione ai loro progetti teatrali. Un modo diverso di fare cultura, lungo le rotte dell’enoturismo siciliano, che proprio in questo territorio registra già numeri importanti. Enoturisti alla scoperta delle contrade dell’Etna, dei vini Planeta e delle rispettive vigne, in un alternarsi tra modernità e rispetto delle tradizioni architettoniche locali.

Nell’ambito dell’ottava edizione di Sciaranuova Festival, Teatro in Vigna presenta quattro spettacoli che riflettono la vitalità dell’arte teatrale contemporanea. Quattro storie di creature su cui di rado si posa lo sguardo. Quattro modi originali e innovativi di raccontarle.

Attraverso personaggi come la moglie senza nome di Sergio, il Nano di Italo Calvino, la coppia sconfitta de “Il Tango delle Capinere” di Emma Dante e le generazioni di “Antropolaroid” di Tindaro Granata, l’edizione 2024 di Sciaranuova Festival getta uno sguardo intimo e profondo sulle sfaccettature dell’animo umano. Queste figure, tanto sconcertanti quanto fascinose, s’incontrano ogni giorno al supermercato, in treno o per strada, ma solo a teatro abbiamo la possibilità di conoscerle davvero.

“In un momento in cui le narrazioni si assomigliano tutte, il teatro brilla per energia e originalità” – dichiara la direttrice artistica Ottavia Casagrande, giunta alla sua quarta collaborazione con Planeta. “Il teatro italiano è un laboratorio in piena ebollizione con sperimentazioni formali, linguaggi innovativi e prospettive inedite. Ciò che rende quest’arte straordinaria è la sua capacità di creare interi mondi con mezzi semplici: luci, costumi e personaggi indimenticabili che nessun altro racconta.”

Siamo giunti all’ottava edizione e Sciaranuova Festival continua a incarnare l’essenza stessa dell’espressione umana. Con una profonda gratitudine per il sostegno e l’entusiasmo che il nostro pubblico ci dimostra, la mia famiglia e l’azienda vogliono sostenere e portare avanti la missione che fu di mio fratello Vito – sostiene Alessio Planeta, amministratore delegato delle aziende agricole Planeta “Il teatro è più di una forma d’arte; è un rifugio per l’anima, un luogo dove le storie prendono vita e le emozioni assumono colore. Con questo progetto vogliamo continuare a offrire una varietà di esperienze teatrali, dalle produzioni classiche a nuove creazioni più audaci, per continuare a ispirare, intrattenere e sfidare le menti e i cuori degli spettatori”.

In un momento in cui il futuro del teatro può sembrare incerto – oltre 500 teatri hanno chiuso negli ultimi anni -, Sciaranuova Festival continua a celebrare e a sostenere l’arte teatrale italiana. Il programma fa parte di Cultura per il territorio, il ricco palinsesto di programmi e attività culturali promosso da Planeta e che spazia dalla musica al teatro, all’arte contemporanea, alla letteratura portando ogni anno in Sicilia artisti di fama nazionale e internazionale di molteplici discipline artistiche.

PROGRAMMA

Venerdì 19 LUGLIO

Il Tango delle Capinere
scritto e diretto da Emma Dante
con Sabino Civilleri Manuela Lo Sicco
Luci Cristian Zucaro
Assistente alla regia Daniela Mangiacavallo
Organizzazione Daniela Gusmano
Coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone
Produzione Atto Unico
Coproduzione Teatro Biondo Palermo – Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale -Teatro di Roma/Teatro Nazionale – Carnezzeria – Théâtre des 13 vents/centre dramatique national Monpellier – MA scène national/Pays de Montbéliard
In collaborazione con Sud Costa Occidentale

Sabato 20 LUGLIO

SERGIO 
Debutto regionale
Candidato ai premi UBU 2021
di e con Francesca Sarteanesi
Collaborazione drammaturgia Tommaso Cheli
Costumi Rebecca Ihle
Produzione Kronoteatro e Gli Scarti
Con il sostegno di Armunia residenze artistiche – Festival Inequilibrio

Venerdì 26 LUGLIO

Come una specie di vertigine 
Il Nano, Calvino, la libertà 
Candidato ai premi UBU 2023
di e con Mario Perrotta 
Collaborazione alla regia Paola Roscioli 
Mashup e musiche originali Marco Mantovani Mario Perrotta 
Una produzione Permár
Con il sostegno di Regione Emilia RomagnaComune di Medicina 
In collaborazione con Teatro Asioli di CorreggioDuel 

Sabato 27 LUGLIO

ANTROPOLAROID 
di e con Tindaro Granata
Elaborazioni musicali Daniele D’Angelo
Produzione Proxima Res

ORARI
INGRESSO dalle ore 20.00 – SPETTACOLO ore 21.00 – Cantina Planeta Sciaranuova, Passopisciaro (CT)
ACQUISTO BIGLIETTI :
https://link.dice.fm/PlanetaSciaranuovaFestival2024
INFORMAZIONI: [email protected] – tel. 091 327965 – www.planeta.it/news/sciaranuovafestival2024

SCIARANUOVA FESTIVAL 
Un teatro naturale nel cuore dei vigneti, nei luoghi dove nascono i vini del Vulcano, per coniugare il mondo del vino e quello dello spettacolo: per la prima volta in Sicilia, viene trasformata la vigna in Teatro, ricavando un proscenio tra quelli che un tempo erano i terrazzamenti per la coltivazione della vite e sfruttando come quinte le montagne, la lava e i pini secolari. Il teatro nasce tra i vigneti di Sciaranuova e il vecchio palmento filologicamente restaurato e adibito a sala degustazione e dal 2015 ospita “Sciaranuova Festival”. L’idea di recuperare questo anfiteatro naturale e di investire autonomamente nella programmazione teatrale consente un dialogo con un’altra forma d’arte e di realizzare anche sull’Etna uno specifico progetto di valorizzazione e produzione culturale per lo sviluppo del territorio.

OTTAVIA CASAGRANDE
Nata a Chicago e cresciuta in Italia, Ottavia Casagrande ha conseguito un BA in Drama and Theatre Art presso il Goldsmiths College, University of London. Ha lavorato nei teatri francesi, inglesi, italiani e russi. Con Feltrinelli ha pubblicato “Mi toccherà ballare” (2014) e “Quando si spense la notte” 2018, (vincitore del Premio Matteotti 2019), entrambi dedicati alla figura leggendaria del nonno materno, Raimondo Lanza di Trabia. Scrive per Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera e Il Domani.