BRONTE – Unione dei comuni “Etna, Nebrodi, Alcantara”: eletti i nuovi vertici

I sindaci e l'assemblea dell Unione dei Comuni

Nella suggestiva cornice del Castello Nelson, l’Assemblea dell’Unione dei Comuni “Etna, Nebrodi ed Alcantara” ha sancito l’inizio di una nuova stagione politico amministrativa, eleggendo i suoi nuovi vertici.

I lavori si sono svolti in un clima di sinergia e armonia tra tutti i primi cittadini e i componenti del Consiglio presenti.

La guida dell’Unione è stata affidata al sindaco di Bronte, l’avv. Giuseppe Gullotta, eletto presidente, che sarà coadiuvato dal sindaco di Cesarò, Katia Ceraldi, in veste di vicepresidente.

Parallelamente, lo scranno di Presidente del Consiglio dell’ente è andato al primo cittadino di Randazzo, Nino Grillo, mentre la carica di vicepresidente dell’aula è stata attribuita a Carmelo Blancato, sindaco di Motta Camastra.

Ricordiamo che il comprensorio aggrega tredici municipalità: Bronte, Castiglione di Sicilia, Cesarò, Francavilla di Sicilia, Maletto, Malvagna, Maniace, Moio Alcantara, Motta Camastra, Randazzo, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria e San Teodoro.

«Questo voto è importante, – ha affermato il neo presidente Gullotta – un risultato corale che appartiene a tutti e che dà un segno di grande compattezza. Abbiamo ben presente la missione che dobbiamo compiere: lavorare sodo affinché si fermi lo spopolamento ed anzi, attraverso misure mirate, alcuni nostri concittadini che lavorano in giro per l’Italia e l’Europa possano tornare qui. Questo è un territorio omogeneo, non siamo una somma di Comuni. Condividiamo, infatti, lo stesso patrimonio economico, ambientale, culturale e la stessa popolazione studentesca.

Ringrazio – ha concluso – chi ci ha preceduto; noi, con capacità e visione, continueremo l’opera».

«Questo risultato di compattezza – ha aggiunto Nino Grillo – dà l’idea che questa Unione possa realmente lavorare per il bene del territorio. Daremo il massimo per fornire al comprensorio gli strumenti necessari. Questa elezione è frutto della continuità ed anche del riconoscimento del lavoro svolto fino ad oggi. Questa Unione non vive di accordi politici, lo dimostra che hanno votato anche le opposizioni che ringrazio, ma della voglia di creare un volano di sviluppo”.

«Ringrazio i sindaci ed i consiglieri – ha concluso la vicepresidente dell’assemblea Katia Ceraldi – per la sensibilità avuta nei miei confronti e soprattutto verso noi donne e la parità di genere; basti pensare che 12 sindaci hanno votato una donna. Il ricordo va a tutti i primi cittadini che prima si sono spesi superando ogni forma di criticità. Lo scopo di questa Unione resta pensare alla valorizzazione del territorio per evitare lo spopolamento».