18 Aprile 2024

Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale: inizia un nuovo percorso organizzativo

Il Presidente  dell’Autorità di Sistema  Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Andrea Annunziata,  nominato con Decreto n. 126 dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio il 4.4.2017, appena insediato,  si è messo subito al lavoro per riorganizzare il personale della  Segreteria Tecnica Operativa delle ex Autorità Portuali di Augusta e Catania, che da oggi  è un unico” team”  preposto al funzionamento del nuovo Ente istituito  dalla nuova legge di riforma portuale (Autorità di Sistema  Portuale).   L’Avvocato Annunziata, dopo una serie di incontri istituzionali con i Sindaci del territorio ed operativi con lo staff portuale, ha già individuato una serie di priorità, sia di ordine strutturale, che infrastrutturale per rilanciare  la portualità della Sicilia orientale con l’obiettivo di  svolgere da volano  per la  crescita economica ed occupazionale del territorio. Annunziata da esperto  “ Port Manager”, avendo già  ricoperto la carica di  Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno per due mandati consecutivi (2008-2016) , oltre a svoled ha affinato nel tempo,  una visione strategica delle esigenze complessive di tutti i soggetti attori territoriali, ed in particolare delle imprese  che,  dovendo investire i propri capitali per competere un mercato  ormai globale e fortemente competitivo, hanno  bisogno di conoscere per tempo   l’entità degli investimenti pubblici destinati alle  nuove grande infrastrutture  e soprattutto i tempi di realizzazione. Il neo Presidente, forte del suo “ know how”  vuole  promuovere  una  nuova  politica di “ governance”  per infrastrutturare il territorio  facendo ricorso  anche agli  strumenti di partenariato pubblico-privato previsti dal legislatore. Un nuova  “ mission”  che il Presidente intende svolgere d’intesa  con il Comitato di Gestione  previsto dalla legge di riforma  per imprimere  una svolta  per rendere i porti di Augusta e di Catania  più  forti  e coesi al servizio della logistica, nell’ambito di una rinnovata politica intermodale dei trasporti.   Secondo il neo Presidente  dell’Autorità di Sistema, la Sicilia, grazie alla sua posizione geografica, posta come è al centro del Mediterraneo, è in grado di intercettare  una parte dei  traffici marittimi che dal Far East, attraverso il canale di Suez, entrano nel “ mare nostrum” per raggiungere  i porti del Nord Europa.  Un flusso mercantile ricchissimo che per essere in parte dirottato nei porti siciliani, occorre che la Regione Sicilia  sia in grado di porre in essere una politica  di “ fiscalità di vantaggio” per attrarre nuovi investimenti da parte delle multinazionali e creare nuovi posti di lavoro.

L’Autorità di Sistema sarà  impegnata nei prossimi giorni a relazionarsi fortemente con tutti gli Operatori dei Trasporti e della Logistica con un approccio molto operativo, d’intesa con gli Enti locali,  per promuovere una politica di sviluppo al servizio delle comunità territoriali con particolare attenzione alla tutela ambientale ed alla  sicurezza  dei lavoratori che operano nelle aree portuali. Un impegno importante che Annunziata insieme al suo staff intende mettere al servizio delle imprese con autentico spirito di servizio per implementare  nuovi traffici portuali nell’ambito delle naturali vocazioni  dei porti cui è chiamato ad amministrare nel rispetto delle leggi  del mercato a cui si deve  sempre rapportarsi, disegnando una adeguata  politica tariffaria dei servizi offerti,  una continua innovazione tecnologica delle banchine portuali ed altre “commodities”,  che sono parametri che alla fine  fanno la differenza per sviluppare nuove linee marittime.  Particolare attenzione sarà dedicato al “ Water-front”, un tema molto importante per sviluppare quelle politiche culturali di interazione  “ porto-città”,  che servono a creare una nuova sensibilità verso quella  “ casa comune” che devono diventare i porti al servizio non solo dell’economia marittima e portuale, ma anche dei cittadini che devono usufruire delle aree portuali, non operative, per attività ludiche e del tempo libero.-